AmpliTube 4: Usare il PC o iPad come amplificatore di chitarra/basso!

Hai il piacere di suonare la chitarra ovunque, in mobilità? Oppure vorresti trovare un valido strumento per registrare ed editare il suono della tua chitarra in diversi aspetti? AmpliTube potrebbe essere ciò che fa al caso tuo!

(Caro lettore, non  dimenticare di esprimere il tuo giudizio selezionando le stelle a fine articolo. Grazie, lo staff)

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Negli ultimi anni la tecnologia ha via via rilasciato delle interessanti novità a tutti gli amanti della chitarra e del basso elettrico. Sebbene in effetti per quanto riguarda il PC o il MAC, non si potrebbe parlare di “novità” essendo comunque già da tempo possibile un’iterazione tra questi ultimi e il nostro amato strumento musicale, per quanto riguarda le offerte rese per i dispositivi mobili sia iOS che Android (seppur in minoranza per adesso) stanno facendo grandi passi da gigante negli ultimi anni. Probabilmente conoscerai l’iRig (per nominarne uno), strumento che ti permette di collegare la tua chitarra al tuo iPhone o iPad e trasformare questi ultimi in testate di un amplificatore.

Sfruttando questi nuovi accessori, sono usciti diversi software che permettono di simulare l’uso di un amplificatore o di un pedale o di un intero sistema Audio (pedaliere, amplificatori, casse e post-process) ed uno di questi è AmpliTube.

AmpliTube è presente in diverse versioni ed è supportato da sistemi operativi Windows, iOS e Mac OSX. Lo scopo principale di quest’app è proprio quello già detto in precedenza: simulare un intero sistema audio riguardante l’amplificazione di una chitarra o di un basso elettrico.

L’offerta dell’app è veramente ampia: ci sono tantissimi tipi di effetti e pedali, vari tipi di amplificatori e riproduzioni di veri e propri amplificatori storici (tra cui tantissimi Fender).

Se inoltre non dovresti essere molto pratico (magari stai iniziando ora a muovere i tuoi passi nella musica) sono presenti liste di pre-set musicali con tutti gli impianti suddivisi per genere, artista e/o categoria (in base alla versione di AmpliTube). Basterà scegliere un preset di tuo gradimento e iniziare a suonare. AmpliTube per PC e MAC ti permetterà inoltre di salvare 8 preset (siano essi tuoi o standard) cosi da selezionarli velocemente, mentre la versione per iOS ti permetterà di salvarne 4. Avendo il giusto accessorio questa caratteristica sarà direttamente gestita da quest’ultimo (comodissimo quando si deve fare cambio di effetti e di suoni velocemente durante una live sia essa tra amici o in un ambiente più professionale).

Inoltre tutte le versioni contengono tra le varie cose:

– Accordatore;
– Registratore di tracce (permette di gestire tutti gli strumenti collegati ad esso);
– Looper di batteria (generata automaticamente o impostata manualmente dall’utente);
– Metronomo;

Insomma tantissimi strumenti importanti e ricercati dai vari musicisti siano essi amatoriali o professionisti. Ricordiamo che la qualità e la resa della registrazione dipende molto dall’accessorio usato e dal tipo di configurazione impostata, ma è comunque di ottima fattura.

AmpliTube è infine anche supportata da GarageBand come app esterna. Sarà possibile infatti usare AmpliTube per registrare da GarageBand. In questa maniera si potrà poi utilizzare la propria registrazione su GarageBand ed editarla usando l’editor dell’app stessa, molto più professionale e più profondo della semplice registrazione possibile da AmpliTube stesso.

AmpliTube è presente nelle versioni gratuite (iOS e MAC OSX) e versioni a pagamento (iOS, MAC OSX e Windows). La versione gratuita presenta diversi preset iniziali (veramente tanti) e diversi pedali. Il pedale della distorsione però sarà utilizzabile solo creando un account dentro il programma e loggandoci (niente di drammatico insomma). Gli accessori supportati sono tutti quelli più classici, sebbene ricordiamo che per PC e MAC OSX sarà anche possibile utilizzare altri metodi (come l’uso di un mixer) visto che da dentro il programma sarà possibile modificare le fonti audio e indicare quella da noi preferita.

Nei prossimi giorni rilasceremo delle guide per spiegare come impostare al meglio questi parametri nel caso dovessero sorgere dei problemi durante l’utilizzo di AmpliTube 4.

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