Introduzione a GarageBand

In questa guida parleremo di GarageBand, un’app che ti concede il privilegio di avere un intero studio discografico nel palmo della tua mano!

(Caro lettore, non  dimenticare di esprimere il tuo giudizio selezionando le stelle a fine articolo. Grazie, lo staff)

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GarageBand è un’app gratuita a tutti i possessori di dispositivi iOS e/o Mac. La licenza infatti viene conferita all’acquisto del prodotto Apple e si lega all’Apple ID usato in fase di acquisto.

Cos’è GarageBand? A primo acchito potrebbe sembrare una comune app che ti permette di suonare gli strumenti (quali batterie, tastiere, violini e via discorrendo), ma non è esattamente questo lo scopo della suddetta app. GarageBand nasce come compilatore musicale e/o registratore audio a scopi amatoriali e professionali. Sarà infatti possibile collegare al nostro dispositivo un microfono o un modulatore (come il famoso iRig) e collegare fisicamente uno strumento musicale (quale chitarra, basso etc) o un microfono. Insomma quest’app possiede diverse potenzialità, ma vediamo insieme le caratteristiche principali che balzano subito all’occhio. Per questioni pratiche parleremo della versione mobile, ma ricordiamo che l’app esiste anche per i PC fissi con sistema operativo Mac OS.

Aprendo l’app ci verrà chiesto di creare un nuovo progetto e si potrà scegliere tra Live Loops (ovvero le basi preimpostate) o tra le Tracce (strumenti musicali presi singolarmente). Si deve ammettere che si ha una grande varietà di scelta ed è possibile scegliere tra tantissimi generi e strumenti musicali.

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Per quanto riguarda le Live Loops, GarageBand da una grandissima libertà di scelta e si potrà utilizzare le varie tracce mandate in loop (ovvero ripetute ciclicamente) e registrarle in live, componendo veri e propri motivetti riutilizzabili in un secondo momento per comporre una canzone e/o condividerli con gli amici. La particolarità di questa sezione è che oltre ad avere ampia scelta (si potranno scegliere diversi suoni, melodie e voci di diversi generi) sarà possibile gestire anche i suoni registrati con strumenti fisici. A complemento di tutto ciò vi è anche una sezione “da DJ” che permetterà all’utente di utilizzare i più classici effetti (come il rewind) per particolari effetti sonori.

La sezione Tracce come già accennato, permette di registrare un singolo strumento. In questa maniera si potrà modificare l’audio registrato e/o utilizzarlo per comporre melodie più complessi a più voci e con più strumenti. Come già detto in precedenza si può scegliere tra parecchi strumenti (classici ed elettronici) e si ci potrà avvalere di apparecchi esterni quali microfoni, iRig e simili. La qualità di registrazione è veramente ottima e la latenza non è esageratamente alta, qualità che può tornare utile a tutti coloro che suonano strumenti musicali (specialmente chitarra e basso).

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Una volta completato il nostro motivetto o aver registrato la nostra performance con uno strumento, l’app permette di inviare e condividere il file audio (formato m4a, facilmente convertibile in mp3 qualora non si riuscisse a riprodurlo) attraverso una semplice interfaccia. Sono supportate tutte le più comuni app di storage online (iCloud, DropBox) e le comuni app di messaggistica (Messaggi, Whatsapp, Skype). Ricordiamo che, essendo GarageBand un’app di Apple, iCloud è preferibile essendo più supportato (GarageBand permette di scambiare i progetti tramite iCloud senza doverli esportare tramite app di terze), ma non ci sono problemi ad utilizzare altre app per quest’operazione.

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