Reti WiFi pubbliche: Che pericoli puoi correre collegandoti ad una di esse?

Se ne parla spesso, ma non tutti ne sono a conoscenza: i WiFi pubblici sono pericolosi! Perchè diciamo questo? E come difendersi dai pericoli che possono nascondere?

(Caro lettore, non  dimenticare di esprimere il tuo giudizio selezionando le stelle a fine articolo. Grazie, lo staff)

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Le reti libere WiFi sono una manna dal cielo al giorno d’oggi, soprattutto per chi utilizza dispositivi non aventi una connessione dati propria o per chi non ha abbastanza traffico dati per svolgere certe attività (guardare video, scaricare dati etc). Eppure possono nascondere dei pericoli abbastanza insidiosi.

Per capire prima di tutto come una rete WiFi pubblica possa essere pericolosa bisogna cercare di capire come funzionano. Per sommi capi, le reti WiFi (wireless) sono delle connessioni di rete che sfruttano l’etere come mezzo trasmissivo. In questa maniera non esiste un collegamento fisico diretto e univoco con l’access point o il fornitore di servizi (che sia un router o un antenna). Quando si collega un dispositivo in WiFi, questo emetterà delle onde radio in tutte le direzioni inviando quindi questi dati a chiunque si trova nei paraggi. Normalmente solo il destinatario (ovvero l’access point) entra in possesso di questi dati, ma potrebbe accadere che questi dati arrivino a qualcun altro. La vignetta seguente spiega bene il concetto:

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Le reti WiFi pubbliche sono aperte sostanzialmente a tutti e quindi anche i malintenzionati potrebbero usarle per i loro scopi deleteri. Esistono determinate build di Linux (un sistema operativo per PC) che permettono di fare questo lavoro in maniera diciamo abbastanza semplice e con costi contenuti. Ma come fa un estraneo ad entrare in possesso dei dati che girano dentro una rete WiFi? Esistono degli applicativi che permettono di entrare in “ascolto” (per cosi dire) e vedere tutti i pacchetti (i dati trasferiti dentro una rete wifi e verso internet sono divisi in gruppi chiamati pacchetti) che vengono inviati. Possono risalire al proprietario grazie all’indirizzo MAC (univoco per ogni dispositivo e/o scheda di rete) e possono anche leggere ed entrare in possesso dei dati inviati siano essi messaggi, foto, dati di accesso ad istituti di credito e quant’altro.

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Un altro pericolo sono le reti WiFi fittizie. In questo caso, la vittima si collega in una rete pubblica che sembra (e sottolineiamo sembra) sicura e innocua, ma in realtà si collega ad una rete creata ad-hoc da qualche malintenzionato che, essendo l’host della connessione (o colui che ha creato la connessione e quindi il fornitore del servizio) entrerà in possesso di tutti i dati che la vittima condividerà su internet.

Alcuni inoltre creano dei reindirizzamenti appositi su famosi siti come Amazon, Ebay o siti bancari. La vittima ignara di tutto si collega al sito, effettua l’accesso ma, pur avendo messo i dati corretti, l’accesso fallirà e i dati verranno salvati nel PC del malintenzionato. La vittima potrebbe non accorgersi di questo inganno visto che verrà reindirizzata direttamente sul sito ufficiale e non avrà più problemi a connettersi.

Come difendersi? Abbiamo descritto in maniera drammatica la cosa, ma solo per far rendere conto della gravità delle cose. Non bisogna sottovalutare ciò che non si conosce e i pericoli che si possono celare dietro alle cose. Detto questo diciamo che la situazione non è cosi drammatica se si usano le giuste accortezze:

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1) Assicurarsi che ci si connette su siti che usano il protocollo https://

Il protocollo https:// è la tua ancora di sicurezza in queste situazioni. Quella s indica infatti che la connessione è criptata (ovvero non è possibile leggerla senza decriptarla) e gli unici che possono decriptarla sono il mittente e il destinatario. Se chi vuole rubarti informazioni volesse rubarti questi pacchetti, dovrebbe prima hackerare il sito sul quale ti connetti (cosa non alla portata di tutti e sicuramente svantaggiosa da un punto di vista economico).

2) Utilizzare una VPN

Se la tua azienda usa una VPN, non c’è momento più adatto di usarla che quando ti trovi in una rete WiFi Pubblica. I dati trasmessi dentro una VPN vengono criptati e sono difficilmente decifrabili dall’esterno. Puoi usare una VPN anche per collegarti ad un PC che tieni in casa. Se sei interessato all’argomento, ne parlavamo in quest’articolo.

3) Essere furbi e diffidare

Questo consiglio potrebbe apparire scontato, ma effettivamente non puoi sapere se una rete WiFi pubblica è “ufficiale” e non fittizia almeno che non chiedi al proprietario del locale. Quindi sincerati sempre che quel locale dove ti trovi fornisce un servizio hotspot gratuito e fatti dare l’esatto nome (onde evitare di finire in pasto di malintenzionati). Inoltre attenzione anche a chi potrebbe leggere dietro di te cosa fai: questo è chiamato shoulder surfing ed è un pericolo reale di quando ci si trova in ambienti pubblici, molto popolati.

Ora non vogliamo demonizzare le reti WiFi pubbliche. E’ un progresso sociale avere accesso a parecchie reti WiFi pubbliche gratuitamente. Lo scopo di quest’articolo è sensibilizzare i fruitori al fine di essere più consapevoli dei pericoli e potersi difendere, senza ignorare i pericoli avvolti dietro questo mezzo apparentemente innocuo.

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