Schermi curvi: La nuova frontiera?

Sono passati ben due anni dall’arrivo sul mercato di questi nuovi tipi di display, ed è giusto tirare le somme su questa nuova tecnologia.

Gli schermi OLED (ovvero Organic Light Emitting Diode) sono stati ottimizzati nell’ultimo decennio e sembrano dover soppiantare il regno dei display LCD e al plasma. Questa tecnologia è talmente potente da permettere di avere un display più efficienti nei consumi, nella resa grafica e anche volendo nell’estetica (forme che possono variare e non legate all’attuale, o ormai, precedente, standard). In tutto questo escono loro: i monitor/televisori con schermo curvo.

Sono cosi vantaggiosi? Per certi versi il design dei nuovi schermi TV e monitor per PC è veramente particolare, consono alla moda odierna. A livello tecnico e tecnologico ovviamente vediamo delle migliorie sulla qualità delle immagini e sul riflesso che è pressoché assente. L’immagine sembra scorrere più fluida che in un display LCD/plasma e anzi nel complesso si vedono delle differenze di qualità in positivo… se il tuo angolo di visione è al centro. L’unica vero difetto dello schermo curvo infatti è che, se tutto quello detto prima è vero, vale solo per chi si posiziona in modo da vedere esattamente dal centro del display come nelle seguenti immagini:

Come le immagini mostrano, chi si siede per cosi dire in una posizione centrale rispetto l’angolo di visione dello schermo, beneficerà di tutti i vantaggi e le migliorie apportate da questi display OLED curvi. Chi invece si siederà in una posizione marginale rispetto l’angolo di visione dello schermo vedrà male: riflessi, colori più scuri e via discorrendo, perchè posizionato al di fuori dell’angolo di visione. Cosa che invece non succede con i display piatti che, sebbene abbiano un proprio angolo di visione, non influenza la qualità della visione dell’utente, indifferentemente dalla posizione di quest’ultimo.

Perciò comprendiamo che probabilmente, salvo schermi curvi di grande dimensione (50″ o più) e ampio angolo di visione (con conseguente diminuzione della curvatura), l’utilizzo di tali display è limitato ad un utilizzo personale, magari in ufficio (monitor da PC) o per piccoli gruppi di persone.

Sono quindi dei fallimenti? No. Da più di un anno l’uso di questi display è diventato molto comune, tanto da influenzare un altro settore, quello della telefonia.

E’ stata LG con il suo LG FLEX 2 a introdurre questa novità, seguita a breve passo da Samsung.

LG FLEX 2

Se ne sentiva il bisogno? Beh ovviamente si sa che come per i display dei monitor/TV, tutto questo non è altro che una scelta di marketing, per variare il mercato e introdurre novità, ma nel caso degli smartphone questa nuova tecnologia è risultata una scelta alquanto ben ponderata: difatti tutti i difetti che riscontriamo nei display curvi usati come TV o monitor diventano dei pregi in uno smartphone. Perchè questo? Lo smartphone ovviamente è un prodotto che ha come utilizzo particolare quello dell’uso personale. Difficilmente usiamo un telefono per mostrare a tante persone (10 o più) un video in contemporanea. Perciò non ci interessa veramente l’angolo di visione. Lo schermo anti-riflesso permette di avere netti vantaggi di qualità delle immagini all’aperto, e da il forte vantaggio di negare a chi ti sta vicino la visione di cosa stai facendo col cellulare, con un conseguente rispetto della privacy personale.

Ripetiamo ovviamente questa non è che una scelta di marketing e non siamo di fronte ad una vera e propria innovazione (come invece sia quella degli schermi pieghevoli o degli schermi trasparenti), ma la tecnologia sta facendo i suoi progressi e lo sviluppo degli schermi OLED potrà solo che giovare all’utente consumatore, visto l’efficienza, la qualità e anche il risparmio economico (sebbene per ora i costi siano elevati, ma è solo questione di tempo che si abbassino e di molto) che questi nuovi display porteranno in auge.

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