Windows 10: Desktop Virtuali e comandi da tastiera

Il nuovo sistema operativo di casa Microsoft porta con se questa novità: sarà possibile creare e gestire Desktop Virtuali. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il Desktop Virtuale non è altro che una ulteriore scrivania di lavoro che può essere aperta per gestire al meglio le varie applicazioni. In parole povere, con questa feature sarà possibile creare più Desktop virtuali e dividere le varie finestre o applicazioni dentro di essi. Il desktop sarà solo uno, ma ci darà la possibilità di creare postazioni di lavoro più efficienti (in effetti è una feature che ricopre più un ruolo lavorativo).

I più attenti potranno obiettare: “Non è affatto una novità!” e come darti torto se lo pensassi. D’altronde è una caratteristica già presente in altri sistemi operativi non Windows. Però è la prima volta per il sistema operativo della Microsoft e diciamo che in certe situazioni è pur sempre una feature molto interessante. Ma come facciamo ad usarla?

Puoi usufruirne attraverso il pulsante presente nella barra delle applicazioni accanto al tasto Start, ovvero il pulsante Visualizzazione Attività. Nell’immagine ti verrà mostrato:

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Se non dovessi vederlo dovrai semplicemente attivarlo. Clicca col tasto destro in un punto vuoto della barra delle applicazioni e seleziona Mostra pulsante Visualizzazione Attività come nella seguente immagine.

taskview2

Cliccando sul pulsante Visualizzazione Attività ti si aprirà la Task View, ovvero la schermata di gestione dei desktop virtuali. La task view sarà simile a come quella nella foto seguente:

taskview3

Ti sarà possibile vedere cosa è aperto in ciascun desktop virtuale, chiudere un desktop virtuale, crearne uno nuovo o passare da un desktop all’altro.

Ovviamente potrai fare tutto questo comodamente usando le scorciatoie da tastiera.

I comandi che ti servono sapere sono questi:

– Aprire la task view: WIN + TAB;
– Creare un nuovo desktop virtuale: CTRL+WIN+D;
– Eliminare il desktop che stiamo visualizzando (non funziona se esiste un solo desktop): CTRL+WIN+F4;
– Muoversi da un desktop all’altro: CTRL+WIN+Freccia Sinistra oppure CTRL+WIN+Freccia Destra;

La comodità dei comandi da tastiera si vede tuttavia dai comandi che modificano la posizione delle finestre nello schermo. I comandi sono quattro, ovvero:

WIN + Freccia Su;
WIN + Freccia Giù;
WIN + Freccia Sinistra;
WIN + Freccia Destra;

Come funzionano? Come già detto essi modificano la posizione delle finestre presenti nel desktop. Per usarli basta selezionare una finestra e usarne uno. Se si usa il primo, la finestra verrà spostata in alto e/o messa a pieno schermo. Se si utilizza il secondo la finestra verrà spostata in basso e/o ridotta ad icona. Se si utilizzano invece il terzo o il quarto la finestra verrà messa a sinistra o a destra (in alto, basso o ricoprendo metà schermo in base alla dimensione effettiva della finestra). Con questi comandi sarà possibile dividere le finestre e le applicazioni per poter lavorarci sopra. La galleria successiva ti può dare un’idea di cosa intendiamo in questo paragrafo:

Esattamente come dicevamo pocanzi, i vari comandi ti aiuteranno a posizionare le varie finestre. Come vedi nell’ultima immagine della galleria inoltre, lo stesso sistema operativo ti darà una mano a completare i “quadri”, riempiendoli con alcune finestre che non sono ancora state posizionate presenti nel Desktop Virtuale che stai visualizzando. Ti sarà possibile passare da un desktop virtuale all’altro (usando i comandi o la Task View) mantenendo inalterate le posizioni di ogni finestra in ciascun desktop. Ricordiamo però che più desktop si aprono, maggiore sarà l’uso della ram e quindi ciò potrebbe rallentare il tuo PC.

Chiudere un desktop virtuale non comporterà la chiusura delle applicazioni contenute in esso. Tutte le applicazioni presenti in quel desktop verranno spostate in un altro, questo perchè come dicevamo non si parla di desktop reali, ma di semplici copie virtuali del tuo desktop principale. Per questo motivo non è infatti possibile indicare uno sfondo diverso, o modificare il desktop in modo da contenere collegamenti diversi (come su uno smartphone o su un tablet), ma non si nega che questa possibilità di utilizzo non sia in futuro implementata in qualche patch di aggiornamento di sistema.

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